La parola “merchandising museale” può farti pensare a oggetti semplici come calamite o penne con il logo di un museo. Ma il merchandising museale può essere molto più di questo: diventa una parte dell’esperienza della visita che porti a casa con te, un ricordo tangibile capace di raccontare una storia e mantenere vivo il legame emotivo con il luogo che hai appena visitato e che magari ti è rimasto nel cuore. Ci avevi mai pensato?
In questo post, esploriamo il valore del merchandising museale, la sua utilità, alcuni esempi iconici e scopriamo cosa può fare Arbos per le istituzioni culturali che desiderano realizzare una linea di prodotti unica e distintiva.

Cos’è il merchandising museale?
Il merchandising museale sono gli articoli personalizzati che rappresentano un museo, un’istituzione culturale, o un luogo di interesse storico. Shopper, quaderni, cataloghi, foulard, poster. Sono ormai moltissimi i prodotti che riproducono quadri, statue e dettagli.
Questi articoli di merchandising museale possono essere legati a una mostra temporanea di particolare rilevanza, oppure rappresentare il valore artistico e storico del tuo museo nel suo insieme.
Le origini del merchandising museale non sono recenti, come potresti immaginare. Pensa che risalgono al periodo a cavallo tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo, quando i musei iniziarono a vendere riproduzioni delle loro collezioni: all’epoca, grazie agli avanzamenti tecnologici, era sempre più facile realizzarle.
Il Louvre, ad esempio, sin dal 1797 ha conservato e venduto stampe derivate da migliaia di lastre incise in rame, conosciute come La Chalcographie du Louvre. Anche la National Gallery di Londra, già nel 1838, offriva copie in gesso dei rilievi del Partenone e, successivamente, fotografie e stampe più economiche.
Nel corso degli anni, il merchandising museale si è evoluto, fino a diventare un settore specializzato del retail che unisce arte, cultura e marketing.


Esempi iconici di merchandising museale
A partire dagli anni ’30 del Novecento, alcuni tra i musei più importanti del mondo iniziarono a sviluppare veri e propri negozi all’interno dei loro spazi e il concetto moderno di “museum shop” prese definitivamente piede. Non sappiamo come la pensi, ma noi adoriamo passare il tempo negli shop, dopo una visita: ci sono sempre tantissimi oggetti interessanti e curati tra cui curiosare!
Tra gli shop più famosi non possiamo non citare il MoMA Design Store di New York, uno spazio che vende articoli (oggi anche online) che incarnano la stessa visione del museo: design, innovazione e bellezza funzionale.
Per non parlare della “Boutique” del Louvre di Parigi, che vende pubblicazioni, stampe, oggetti di cancelleria e di design, gioielli, giochi per bambini e moltissimo altro, contribuendo alla diffusione dell’arte anche oltre le mura del museo.
L’Italia, con il suo sterminato patrimonio culturale, non è certo da meno: lo shop del Museo degli Uffizi ha dato vita a una serie di prodotti unici e riconoscibili, come le borse in tessuto che riproducono celebri opere del Rinascimento.
A cosa serve il merchandising museale e perché è utile?
Il merchandising museale può avere molti scopi, tra cui:
- prolungare l’esperienza dei tuoi visitatori: ogni articolo acquistato è un pezzo dell’esperienza vissuta, può mantenere viva l’emozione e creare un legame personale e duraturo tra il visitatore e il museo;
- promuovere il tuo museo: ogni oggetto diventa un mezzo per comunicare i valori e la storia del museo all’esterno, contribuendo ad aumentarne la visibilità e l’attrattiva;
- educare e sensibilizzare: attraverso il design, il contenuto e i materiali, i prodotti museali possono essere strumenti educativi, che stimolano la curiosità e l’interesse per il patrimonio culturale;
- sostenere finanziariamente il tuo museo: i ricavi delle vendite del merchandising contribuiscono al finanziamento delle attività del museo, come mostre, restauri e progetti educativi, garantendo un supporto economico che si affianca alla vendita dei biglietti.
In sostanza, il merchandising museale è utile sia per il tuo visitatore, che si porta a casa un oggetto di buona fattura e un bel ricordo, sia per la tua istituzione, dato che ne rafforza la sostenibilità e la visibilità.

Cosa può fare Arbos per il tuo merchandising museale?
Ora che ti abbiamo parlato dell’importanza e dell’utilità strategica del merchandising museale, ti vogliamo raccontare come possiamo aiutarti a costruire una collezione su misura.
Taccuini personalizzati, quaderni, portapenne e portamonete. Ogni nostro oggetto può diventare l’ambasciatore del tuo museo o della tua istituzione culturale, in grado di raccontarne la storia, promuovere i tuoi valori e offrire al visitatore un mezzo per rivivere l’esperienza vissuta.
Questi sono i nostri punti di forza che mettiamo al tuo servizio:
- design personalizzato e storytelling: lavoriamo insieme a te per mettere a fuoco la storia unica del tuo museo e la traduciamo in oggetti di design capaci di trasmettere i valori e la bellezza del luogo. Dai quaderni ai notes, ogni prodotto può essere personalizzato per rispecchiare la tua identità visiva e culturale;
- materiali sostenibili: utilizziamo solo materiali riciclati di alta qualità, come carta, Ricuoio® e cartapaglia, certificati per il loro basso impatto ambientale. I nostri prodotti non sono solo esteticamente belli, ma anche rispettosi dell’ambiente e contribuiscono a un mondo più sostenibile;
- produzione artigianale italiana: realizziamo tutti i nostri articoli nello stabilimento di Solagna, in Veneto, con cura e attenzione ai dettagli. Nelle nostre lavorazioni la tradizione artigianale si unisce alla creatività contemporanea, per dare vita a prodotti unici.



Arbos e i musei: una lunga storia d’amore
Nel corso degli anni, abbiamo collaborato con numerosi musei e istituzioni culturali italiane per creare collezioni di merchandising uniche e memorabili.
Ecco alcuni esempi:
MUSE di Trento: per il decennale del museo, Arbos ha sviluppato due linee, la collezione “ICONS” (LINK PRODOTTO), con taccuini coloratissimi ispirati alla natura e allo spazio, per i più piccoli; e la collezione “BLACK” (LINK PRODOTTO), più sobria ed elegante, pensata per il pubblico adulto;


Museo Ebraico di Venezia: abbiamo sviluppato due collezioni dedicate alla storia della comunità ebraica, una in cuoio riciclato per un pubblico adulto (LINK PRODOTTO) e una in cartapaglia per i più giovani (LINK PRODOTTO), con colori vivaci e un design moderno;

Rete Museale di Alba: Arbos ha progettato quaderni in carta riciclata (LINK PRODOTTO) che celebrano il territorio, offrendo ai visitatori un ricordo tangibile delle bellezze naturali e storiche di Alba;

Fondo Ambiente Italiano (FAI): in collaborazione con il FAI, abbiamo creato una linea di prodotti per alcuni dei luoghi più iconici del patrimonio italiano, come il Castello della Manta (LINK PRODOTTO) e Villa del Balbianello (LINK PRODOTTO), trasformando la storia e la bellezza di questi luoghi in oggetti di uso quotidiano, capaci di raccontare un’esperienza.


Perché scegliere Arbos per il tuo merchandising museale
Pensa al tuo visitatore: ha appena finito di esplorare una mostra che aspettava da tempo o che è diventata una tappa all’interno di una vacanza. Nel tuo museo ha visto opere e luoghi che l’hanno emozionato. Tornato a casa, tra le mani ha un quaderno del tuo museo, quello con l’opera principale in copertina, personalizzato da Arbos. Non è solo un quaderno, ma un luogo fisico su cui può annotare appuntamenti, ricordi, o magari un’intuizione brillante ispirata proprio dalle opere che ha visto.


Scegliere Arbos per il merchandising museale significa puntare su prodotti di cartoleria che uniscono sostenibilità, design ricercato e artigianato Made in Italy. I nostri sono articoli che possono completare l’esperienza culturale del tuo visitatore, rendendola davvero memorabile.
Se sei un museo o un’istituzione culturale e vuoi proporre un merchandising ricercato e non “già visto”, in grado di raccontare la tua storia, Arbos è il partner che fa per te.
Visita la sezione dedicata al merchandising museale per saperne di più o scrivici per informazioni.