5 cose che forse non sapevi su come funziona il riciclo della carta

Arbos

Il nostro pianeta è sotto pressione. Le foreste stanno scomparendo a un ritmo allarmante e l’abbattimento degli alberi è uno dei principali responsabili di questo fenomeno. Solo in Italia, secondo A2A, in media, ogni persona consuma 200 kg di carta l’anno (l’equivalente di 80 risme di fogli A4). Questo significa che ogni giorno usiamo centinaia di migliaia di alberi per soddisfare il nostro bisogno di carta e prodotti derivati. Tuttavia, c’è un modo per ridurre l’impatto sull’ambiente: scegliere la carta riciclata.

come funziona il riciclo della carta

Il riciclo della carta non è solo un piccolo gesto quotidiano; è una scelta consapevole che può fare la differenza. Scopriamo insieme come funziona il riciclo della carta, perché è così importante e come noi di Arbos ci impegniamo a rendere questo processo parte integrante della nostra produzione fin dalla fondazione, nel 1988.

come funziona il riciclo della carta
come funziona il riciclo della carta

Come si produce la carta

Per capire il valore del riciclo, è utile capire come si produce la carta tradizionale. Il processo inizia con l’abbattimento degli alberi, la cui fibra è la materia prima. I tronchi vengono trasformati in trucioli e, successivamente, le fibre di cellulosa vengono estratte tramite un processo chimico o meccanico. La polpa ottenuta viene poi sbiancata e trattata con additivi, che possono includere sostanze chimiche per migliorare la consistenza e l’aspetto della carta. Infine, la polpa viene distesa, pressata e asciugata per creare i fogli di carta. Secondo Focus, da un albero si producono circa 79.000 fogli di carta in formato A4.

Questo processo è altamente dispendioso, sia dal punto di vista energetico che da quello delle risorse naturali. Serve una grande quantità di acqua e di energia per produrre la carta tradizionale, oltre al fatto che l’abbattimento degli alberi contribuisce alla riduzione della biodiversità e all’aumento delle emissioni di CO2.

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Come si produce la carta riciclata

Il riciclo della carta è un processo molto più sostenibile rispetto alla produzione tradizionale. La carta usata viene raccolta, selezionata per eliminare le impurità come plastica, colla o altri materiali non riciclabili, e poi macerata per essere ridotta in una polpa, chiamata in gergo “pulp”. In questa fase, la carta viene anche lavata per rimuovere gli inchiostri e le sostanze indesiderate.
Una volta ripulita, la polpa viene ulteriormente trattata per migliorare la consistenza e la qualità e poi trasformata in nuovi fogli di carta, tramite un processo di pressatura e asciugatura, simile a quello della carta tradizionale. A differenza del processo originale, però, il riciclo della carta non richiede l’abbattimento di nuovi alberi e consuma molta meno acqua ed energia.

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Differenze tra la carta tradizionale e la carta riciclata

La principale differenza tra la carta tradizionale e quella riciclata è la provenienza della materia prima. La carta tradizionale è fatta con fibre vergini estratte dagli alberi, mentre la carta riciclata è prodotta riutilizzando fibre già impiegate in precedenza. Questo ha un impatto significativo sulla sostenibilità del prodotto finale.

Un’altra differenza importante è il processo di sbiancamento. La carta tradizionale spesso viene sbiancata utilizzando cloro, che è un agente inquinante per l’ambiente. La carta riciclata, invece, viene solitamente sbiancata con metodi più ecologici, come l’uso di ossigeno o perossido di idrogeno, riducendo così l’impatto ambientale.

In termini di qualità, la carta riciclata moderna è paragonabile alla carta vergine e può essere utilizzata in molteplici applicazioni. Nonostante ci siano ancora alcuni pregiudizi sul fatto che la carta riciclata possa essere meno “bella” o meno durevole, le moderne tecnologie di produzione hanno raggiunto risultati eccellenti, creando prodotti di alta qualità, perfetti anche per uso artistico o creativo, come nel caso dei nostri iconici Quaderni in cartapaglia, nati nel 1994 come opera d’arte contemporanea.

I vantaggi di scegliere la carta riciclata

Scegliere la carta riciclata porta con sé numerosi vantaggi. Innanzitutto, riduce la domanda di materie prime vergini, contribuendo così a ridurre l’abbattimento degli alberi e la deforestazione.

Inoltre, il processo di produzione della carta riciclata utilizza circa il 40% in meno di energia e fino al 50% in meno di acqua rispetto alla produzione di carta tradizionale.

Un altro vantaggio è la riduzione delle emissioni di gas serra. Produrre carta riciclata diminuisce l’emissione di CO2 e altri gas dannosi, contribuendo a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

Infine, scegliere la carta riciclata significa dare una nuova vita ai materiali di scarto, limitando così la quantità di rifiuti che finisce in discarica.

L’impegno di Arbos sui materiali riciclati dal 1988

Arbos è stata una delle prime aziende in Italia a credere nella potenzialità della carta riciclata e dei materiali sostenibili. Dal 1988, la nostra azienda ha costruito la propria filosofia attorno al principio delle 3 R: Rispetto per l’uomo, Rispetto per l’ambiente e Ricerca del bello. Arbos non si limita a produrre quaderni e articoli di cartoleria, ma vuole offrire prodotti che abbiano una storia, una connessione con il territorio e con le persone che li realizzano.

I quaderni Arbos, realizzati in materiali come la cartapaglia, il Ricuoio® e la Ristoffa®, sono un esempio di come il design sostenibile possa essere bello, funzionale e rispettoso dell’ambiente. La missione di Arbos è quella di dimostrare che i prodotti di cartoleria possono essere innovativi e creativi, senza compromessi sulla sostenibilità.

5 curiosità che forse non sapevi sulla carta riciclata

  1. Non tutta la carta può essere riciclata: alcuni tipi di carta, come quella oleata o fortemente contaminata da residui di cibo (ad esempio, le scatole della pizza), non possono essere riciclati in modo efficiente. Questo tipo di carta rischia di compromettere l’intero processo di riciclo se mescolato con altri materiali, quindi butta i cartoni della Margherita nell’indifferenziato!
  2. La carta può essere riciclata solo un certo numero di volte: le fibre di cellulosa si degradano a ogni riciclo, diventando sempre più corte e deboli. In media, la carta può essere riciclata fino a 5-7 volte prima che le fibre diventino inutilizzabili.
  3. La carta riciclata è versatile: non solo quaderni e blocchi note, ma anche imballaggi, scatole, tovaglioli e persino materiali per l’edilizia, come pannelli fonoassorbenti e isolanti termici, possono essere prodotti utilizzando carta riciclata. A dimostrazione dell’enorme potenziale di riuso di questo materiale.
  4. La carta riciclata come forma d’arte: in diverse parti del mondo, la carta riciclata viene utilizzata non solo per creare nuovi prodotti, ma anche opere d’arte straordinarie. Ad esempio, l’artista El Anatsui usa materiali di scarto e carta riciclata per realizzare installazioni e opere che fanno riflettere sui temi dell’ecologia e del consumo.
  5. Il riciclo della carta risale a centinaia di anni fa: non è una pratica recente! Già nel Medioevo veniva praticato il riciclo della carta, quando la carta nuova era un lusso e si riutilizzavano vecchi manoscritti per crearne di nuovi.

Il successo del riciclo della carta in Italia

Secondo un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, l’Italia ha raggiunto livelli record nel riciclo della carta. Attualmente, l’Italia ricicla circa il 79% della carta immessa sul mercato, uno dei tassi più alti in Europa. Il nostro Paese non solo eccelle nella raccolta di carta da macero, ma esporta anche cellulosa riciclata all’estero, dove è particolarmente apprezzata per la sua qualità. Questo risultato è frutto di un sistema ben organizzato di raccolta e gestione dei rifiuti e della cooperazione tra cittadini, istituzioni e aziende del settore. Grazie a queste buone pratiche, l’Italia sta dimostrando che è possibile realizzare un’economia circolare che abbia un impatto positivo sia a livello ambientale sia economico.

In molte città italiane, inoltre, vengono promosse campagne di sensibilizzazione nelle scuole per insegnare ai bambini l’importanza del riciclo e la corretta gestione dei rifiuti. Ad esempio, la campagna Riciclo Aperto, promossa da Comieco, coinvolge ogni anno migliaia di studenti in tutta Italia, offrendo visite guidate agli impianti di riciclo per far comprendere da vicino come funziona il processo e perché è così importante. Queste buone pratiche stanno contribuendo a creare una nuova generazione più consapevole e attenta alla sostenibilità ambientale.

Conclusione: se scegli Arbos, scegli la sostenibilità

Scegliere Arbos significa preferire prodotti che rispettano l’ambiente e valorizzano il lavoro artigianale. Se gestisci una cartoleria o una libreria e vuoi offrire ai tuoi clienti articoli di alta qualità, bellissimi per la ricercatezza del design e ovviamente sostenibili, i quaderni e i prodotti di cartoleria Arbos sono la scelta giusta. Arbos porta avanti un impegno concreto verso la sostenibilità da tanti anni, proponendo collezioni che uniscono ricerca estetica e rispetto per il pianeta. Visita il nostro shop online o contattaci per scoprire come diventare un rivenditore Arbos e fare la differenza, un quaderno alla volta.